Annabel

 

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ANNABEL

Ballata anoressica per manichini bulli

 

Miglior spettacolo stagione 2015/2016 secondo Milano Teatri

Miglior drammaturgia 2016 secondo Saltinaria

Annabel ha 15 anni e domani sarà troppo grassa per andare a scuola. Troppo grassa e troppo rossa.

Si chiuderà nella sua stanza piena di colori e inizierà la sua nuova vita.

Nel suo mondo perfetto e colorato, Annabel gioca, ride. Cinica, fredda, ingenua, dolce, spaventata, arrabbiata, determinata. Lucidissima. La fede incrollabile dell’autodistruzione.

Addominale n° 1

Addominale n° 2

Addominale n° 3000

Un giorno dopo l’altro.

Quante calorie bastano per sopravvivere?

500 Un pacchetto di caramelle.

Pochi essenziali elementi di scena per concentrare l’attenzione sui pensieri e sulle emozioni di una ragazza che dopo le continue vessazioni da parte dei suoi compagni di classe per il suo aspetto fisico e il colore rosso dei suoi capelli, decide con una lucidità disarmante di sottoporre se stessa a un regime alimentare ferreo e di annientarsi con una estenuante attività fisica.

La vediamo solo a casa sua, solo nella sua cameretta, solo sola.

Ispirato a una storia vera.

 

Note di regia

L’idea per questo spettacolo è nata alcuni anni fa, quando la mia età anagrafica era molto vicina a quella della protagonista durante gli avvenimenti della storia. Io ne avevo 18, lei 15, entrambe a contatto con il mondo del liceo. Io, fortunatamente, non sono mai stata vittima di atti di bullismo né prossima all’anoressia, ma da sempre ero interessata a questi due temi così delicati e, soprattutto il primo, troppo spesso ignorati.

L’incontro con la storia di Annabel ha fatto scattare in me una scintilla.

Inizialmente immaginavo uno spettacolo di gruppo, ma più scrivevo, più mi accorgevo che erano superflue tutte quelle presenze. Annabel è sola quando viene derisa per i suoi capelli rossi e per la circonferenza della sua vita, è sola quando si allena, è sola quando mangia (anzi, quando non mangia). Perché quindi inserire altri attori? Annabel è sola, nonostante sia circondata da moltissime persone. E quelle moltissime persone, nello spettacolo, sono il pubblico. Pubblico disposto a cerchio intorno a lei, che le impedisce la fuga, che la osserva, la giudica. Persone alle quali lei si rivolge per chiedere aiuto e che non la prendono sul serio. Non la prendono sul serio perché “in fondo è uno spettacolo”. Persone che non la prendono sul serio perché “in fondo sono solo piccoli problemi da adolescente”.

Prima di comporre il testo ho letto molto e mi sono fatta raccontare da persone che purtroppo potevano parlarmene in prima persona. Poi ho attinto da esperienze personali che amplificate potevano, in qualche modo, avvicinarsi a ciò che mi interessava raccontare. E mi sono resa conto che in tutti noi ci sono più semi di disperazione che portati alle estreme conseguenze, potrebbero fare di noi tanti Annabel.

Ho quindi aperto una pagina Facebook per portare avanti un dialogo che mi potesse aiutare ad approfondire quel mondo incredibile che sono le emozioni umane e rendere più sincera possibile la drammaturgia. Penso inoltre che il teatro, soprattutto quando affronta tematiche così importanti, non debba esaurirsi in sé stesso e questo contatto con il pubblico anche al di fuori del palcoscenico è un ulteriore passo verso ciò che mi piacerebbe diventasse un progetto più ampio, con anche iniziative da realizzare collateralmente allo spettacolo stesso.

Michela Giudici

 

N.B.: la produzione dello spettacolo, nato nel 2015 in casa Fenice, è stata rilevata a partire dall’estate 2017 dalla stessa autrice, in vista dell’elaborazione di un progetto a più ampio respiro. In seguito al rilevamento di produzione, questi sono diventati i nuovi credits:

ANNABEL – BALLATA ANORESSICA PER MANICHINI BULLI

di e con Michela Giudici

 

L’autrice ha aperto una pagina Facebook per dialogare con gli spettatori in merito alle tematiche dello spettacolo (anoressia e bullismo). All’interno della pagina, oltre a tutte le informazioni sullo spettacolo, potrete trovare articoli di approfondimento e testimonianze. Link alla pagina facebook dello spettacolo:

Annabel – Ballata anoressica per manichini bulli

 

Prossime repliche:

7 febbraio 2018 – Villa Tittoni, Desio

14 marzo 2018

9 aprile 2018 – Lato B, Milano

 

Repliche con produzione Fenice dei Rifiuti:

3 ottobre 2015 – Manifestazione “Lascia un segno”, Villa Sottocasa, Vimercate (MB – versione studio)

19 marzo 2016 – Spazio DiLà, Milano

20 marzo 2016 – Spazio DiLà, Milano

21 marzo 2016 – Spazio DiLà, Milano

29 aprile 2016 – Auditorium Galilei, Romanengo (CR)

7 maggio 2016 – Libreria Baravj, Milano

13 maggio 2016 – IT Festival, Milano (versione studio, doppia replica)

20 maggio 2016 – Doppio Teatro, Roma

21 maggio 2016 – Doppio Teatro, Roma

17 giugno 2016 – Festival Tagad’Off, Inzago (MI)

18 giugno 2016 – Isolacasateatro, Milano

19 giugno 2016 – Isolacasateatro, Milano

19 giugno 2016 – Sala Ratti, Legnano (MI)

15 ottobre 2016 – Spazio DiLà, Milano

21 febbraio 2017 – IPS Lombardini, Abbiategrasso (MI)

13 maggio 2017 – Coop San Martino, Ferno (VA)

15 luglio 2017 – Teatro Libero, Milano

 

Repliche con produzione Michela Giudici:

22 settembre 2017 – La Scighera, Milano

20 ottobre 2017 – SubStrato, Varese